|
“L’unicità
del Dirigente e del bacino d’utenza pongono le condizioni per una
stretta integrazione tra formazione scolastica (le sue funzioni,i suoi
tempi ed i suoi spazi) e la rete territoriale dei servizi alle
persone(ed ai minori in particolare),siano essi istituzionali o della
società civile; d’altra parte la complessità dell’Istituto Comprensivo
comporta un’articolazione interna delle responsabilità e dei poteri con
un’organizzazione di staff e l’attivazione di figure professionali di
sistema. Per questo aspetto l’Istituto Comprensivo è stato ed è un
laboratorio dell’autonomia scolastica e della ridefinizione dei ruoli
professionali “(1).
Una
documentazione di pratiche attivate in questa ampia e complessa
materia può offrire utili indicazioni e produttivi confronti tra le
scuole; favorire soluzioni ottimali e diverse a seconda dei contesti
sulle possibilità operative dell’autonomia,sui bisogni formativi,sulla
utilizzazione flessibile delle risorse e su ogni possibile forma di
integrazione tramite reti, consorzi,convenzioni ed accordi di programma.
(1)
- Progetto di
ricerca-azione - L’Istituto
Comprensivo sperimentale: laboratorio per l’innovazione
–
Rapporto
intermedio - Ministero della Pubblica Istruzione - Roma,marzo 1998
|